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Assolombardia: imprese brianzole da record nel 2022, andamento incerto per il fine 2023


Assolombardia ha svolto un'indagine fra le 800 maggiori imprese brianzole per fatturato. Esse presentano, per il 2022, un record assoluto di fatturato: 70,8 miliardi, con il 14% di redditività in termini ROE. Anche l'export non si ferma: nella prima metà del 2023, si è giunti al nuovo record di 7 miliardi di esportazioni, in termini semestrali. Le preoccupazioni aumentano invece per la seconda parte dell'anno: infatti le imprese, in un quadro internazionale incerto, temono un potenziale deterioramento della domanda, maggiori vincoli finanziari e difficoltà nel reperimento di personale adeguato: da anni sul territorio è infatti presente un mismatching tra domanda e offerta in campo lavorativo; inoltre, l'alta occupazione penalizza le imprese, che si trovano davanti una forza lavoro meno competente e più costosa.

La crescita durante il 2022, del 7,5%, ha fatto risalire ulteriormente la produzione dai livelli pre-Covid: le esportazioni hanno raggiunto il record di 12,9 miliardi di euro, in aumento del +21% rispetto al 2021 e del +33,3% sul 2019. Hanno contribuito a questo boom principalmente la farmaceutica (+60,3%), la chimica (+26,2%), i metalli (+17,8%), l'elettronica (+20,1%) e i mobili con altro manifatturiero (+17,8%). Nel primo semestre 2023, sono state invece le esportazioni (7 miliardi) a far nuovamente correre le industrie brianzole (+3,3% tendenziale), guidate da farmaceutica (+28,1%), elettronica (+21,5%), metalli (+5,9%) e apparecchi elettrici (+20,5%). In diminuzione, invece, il comparto del legno (-22%), la gomma-plastica (-1,4%) e la chimica (-0,4%), tutti settori che scontano le brillanti performance del 2022.

Per quanto riguarda l'anno corrente, nel primo semestre le imprese brianzole hanno continuato a correre: hanno registrato un +3,3% di crescita tendenziale. Nel secondo semestre, e in particolare in autunno, le imprese hanno registrato un pesante deterioramento del sentiment, dovuto principalmente ad un ulteriore deterioramento della domanda internazionale.

Le richieste del presidente di Assolombardia, Alessandro Spada, non spaziano solo sull'ambito economico, ma sono anche specifiche necessità territoriali e infrastrutturali: occorre [...] una sempre più stringente alleanza pubblico-privato per sostenere i progressi e la crescita di questi anni e accendere i riflettori su alcuni temi che consideriamo strategici: contrasto ai provvedimenti della Commissione europea fortemente ideologici o improntati ad una eccessiva austerità; sostegno alle nuove tecnologie, in particolare al nucleare, per garantire sostenere la sicurezza e l'indipendenza energetica; realizzazione delle infrastrutture necessarie per rafforzare la competitività delle industrie e l’attrattività del territorio e di tutto il Paese. Penso, in particolare, alla necessità di affrontare la grave situazione dei valichi alpini, al completamento della Pedemontana e ai prolungamenti delle linee metropolitane 1 e 5 verso Monza e la Metropolitana 2 verso Vimercate”

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