top of page
  • Immagine del redattoreLuca Baj

Rischio chiusura per la compagnia aerea di Branson

Rischio chiusura anche per la compagnia aerea di Richard Branson. Il noto imprenditore, proprietario della Virgin Atlantic si è visto costretto a chiedere aiuto al governo inglese, in considerazione del blocco prolungato a seguito della pandemia da Covid-19. Lo spiega in una lettera aperta inviata ai suoi dipendenti con i dettagli della richiesta inoltrata all’autorità britannica. Precisa che, la richiesta prevede un prestito commerciale di 500 milioni di sterline, che l’azienda restituirà, mettendo in garanzia la sua isola nel Mar dei Caraibi, Necker Island, il suo atollo privato situato nell’arcipelago delle Isole Vergini britanniche, paradiso turistico e fiscale, dove vive da 14 anni e che ospita un resort extra lusso. Anche gli esperti del settore Aviation informano del rischio bancarotta da maggio a livello mondiale per le compagnie aeree. In Italia, trovandosi nella stessa situazione anche Alitalia, si sta avviando la sua nazionalizzazione. Già in passato Branson aveva fatto una richiesta simile ma gli era stata negata invitandolo a rivolgersi alle banche. La polemica nasce anche perché l’imprenditore è la settima persona più ricca del Regno Unito, con un patrimonio stimabile in circa 5 miliardi di sterline. La Virgin, conta più di 70.000 persone che lavorano in 35 Paesi in aziende del gruppo. Branson ha spiegato che il suo patrimonio netto è calcolato sul valore che le sue aziende avevano nel mondo prima della crisi e che comunque non si tratta di liquidità disponibile da essere prelevata per far fronte alle necessità.

Comments