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  • Immagine del redattoreLuca Baj

Conto corrente cointestato: 
la Cassazione interviene


Con l’ordinanza n. 21963 del 3 settembre 2019 la Cassazione ha espresso i seguenti principi in materia di cointestazione di conto corrente bancario (e deposito amministrato di titoli): a) “la cointestazione” di un rapporto di conto corrente bancario “è di per sé una mera dichiarazione rivolta alla banca”, e non “un contratto di cessione del credito”; b) in particolare, “salvo prova di diversa volontà delle parti” la cointestazione “è di per sé atto idoneo a trasferire la legittimazione ad operare sul conto (e, quindi, rappresenta una forma di procura), ma non anche la titolarità del credito, in quanto il trasferimento della proprietà del contenuto di un conto corrente (ovvero dell’intestazione del deposito titoli che la banca detiene per conto del cliente) è una forma di cessione del credito (che il correntista ha verso la banca), e, quindi, presuppone un contratto tra cedente e cessionario”.