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  • Immagine del redattoreLuca Baj

Tim e Vodafone in Inwit per il 5G


Tim e Vodafone hanno firmato oggi gli accordi per la condivisione delle infrastrutture passive con Inwit e per la condivisione della componente attiva della rete mobile. L'accordo prevede un consolidamento di posizione sulle oltre 22.000 torri distribuite sull'intero territorio nazionale.

Vodafone apporterà la propria infrastruttura in una nuova società che successivamente sarà incorporata in Inwit. Prima della fusione, Inwit acquisterà una quota della nuova società in modo che le azioni che Vodafone riceverà con la fusione portino Vodafone e Tim ad avere la stessa partecipazione del 37,5% nel capitale di Inwit e pari diritti di governance, controllando insieme Inwit mediante la stipula di un patto parasociale. Le parti inoltre sottoscriveranno un accordo di lock-up triennale delle rispettive partecipazioni e valuteranno una riduzione della loro partecipazione sino al 25% ciascuna.

Dopo la fusione, Vodafone e Tim non eserciteranno alcuna direzione e coordinamento su Inwit e controlleranno congiuntamente la società. L'operazione è soggetta all'approvazione in assemblea da parte degli azionisti di minoranza di Inwit (c.d. procedura di white wash) e dunque non prevede offerta pubblica di acquisto su Inwit e non comporta il recesso per gli azionisti della società. In questa complessa operazione Inwit è stata assistita da Mediobanca quale unico advisor finanziario e da Pedersoli quale consulente legale. Gianni, Origoni, Grippo, Cappelli&Partners e Nctm hanno invece assistito, rispettivamente, Tim e Vodafone.

Gli accordi siglati tra Tim e Vodafone per la condivisione della rete mobile renderanno possibile una più efficiente implementazione del 5G in Italia con una copertura geografica più ampia.