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  • Immagine del redattoreLuca Baj

Manovra economica: M5s e Lega si dividono


Doveva essere un incontro preparativo e di confronto con le parti sociali, funzionale all’elaborazione della prossima manovra economica per aiutare il rilancio dell’economia italiana e invece si è trasformato nell’ennesima occasione di scontro politico tra i due partiti al Governo. Come affermato in prima battuta dal premier Conte “un progetto condiviso di riforma fiscale non c’è” anche se il mese di agosto servirà proprio a cercare un’intesa che verrà poi finalizzata nel mese successivo per creare “una manovra espansiva e condivisa”. I temi sul tavolo sono molti e coinvolgono cuneo fiscale, Irpef passando per misure volte a rilanciare la sostenibilità del comparto immobiliare. Il vice premier Luigi Di Maio vorrebbe introdurre uno switch tra introduzione del salario minimo e taglio al cuneo fiscale, quello che non torna però sono le cifre considerando che, secondo le stime dell’Istituto Nazionale per l’analisi delle Politiche Pubbliche servirebbero almeno 6,7 miliardi per l’operazione, l'ammontare che sarà recuperato dal taglio al cuneo viene invece stimato dai pentastellati in soli 4 miliardi di euro. Dura la Lega che bolla la proposta come “mini intervento” e che vorrebbe una manovra economica “coraggiosa” aprendo nuovamente una frizione all’interno dell’esecutivo che ora dovrà decidere come affrontare i prossimi passi per risanare il paese.