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  • Immagine del redattoreLuca Baj

Libra: Zuckerberg e il riconoscimento ad un fenomeno rivoluzionario


Il presidente della Consob, Paolo Savona, evidenziando le criticità delle criptovalute, aveva indicato la necessità ad una gestione monopolistica di Stato, quale soluzione alle complesse problematiche che una nuova era sta sollevando. Il problema è sempre il solito: istituire un sistema in grado di combattere il riciclaggio e, in genere, le attività finanziarie illecite che la criptovaluta può in qualche modo favorire. Regolazione e controllo, nella consapevolezza che il rapporto tra norme e dinamica dei mercati fa sì che un fenomeno “normato” possa aver già trovato il modo di sottrarsi alla disciplina. Né BCE, né gli organismi finanziari internazionali prendono posizione sul tema. Ma Zuckerberg, anticipando l’introduzione di Libra ha provocato una forte accelerazione all’esigenza di far trovare alle criptoattività un collocamento giuridico a livello globale. Le attività illecite non debbono trovare nelle criptovalute lo strumento per conseguire il profitto o assicurarne l’intoccabilità, cosa che la moneta tradizionale e la stringente normativa sui mezzi di pagamento alternativi tendenzialmente evitano. Se questo ostacolo venisse superato, saremmo di fronte davvero ad una svolta epocale. La diffusione di questa avanzata criptovaluta sarebbe potenzialmente in grado di travolgere il sistema bancario, o di sottoporlo a vere regole di mercato. In ogni caso, l’introduzione di regole e di controlli non può che avvenire prima che il fenomeno si diffonda ulteriormente e l’utilizzo delle criptovalute diventi di comune dominio. Ciò, però, richiede un quadro di disciplina internazionale di queste innovazioni, e l’istituzione di organismi ad hoc tra di loro collegati. Occorre però arrivare alla proposta di adozione delle prime più elementari misure con assoluta rapidità, in quanto la diffusione dell’interesse, prima dell’utilizzo, della cripovaluta, dopo l’entrata in scena di Zuckerberg, ha favorito la coltivazione di un interesse anche da parte di coloro che poca conoscenza hanno del fenomeno davvero innovativo.