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  • Immagine del redattoreLuca Baj

Economia circolare o ESG a gestione attiva? Borsa Italiana accoglie le nuove proposte ETF firmate E


In un periodo denso di lanci prodotto sul tema, BNP Paribas Asset Management amplia la gamma EasyETF quotata su ETFplus con una nuova proposta ESG che che si conquista il titolo di primo ETF sull'economia circolare. ECPI Circolar economy leaders UCITS ETF(LU1953136527), classe denominata EUR , propone l'investimento in imprese con elevati rating ESG, sensibili alle logiche dell'economia circolare ed operanti nei settori maggiormente correlati tali principi in termini di modello di business. L'economia circolare prevede il più oculato e lungimirante impiego delle risorse e la loro rigenerazione, proponendo quindi un'evidente sinergia con le più classiche selezioni ESG. L'indice sottostante, ribilanciato ogni sei mesi e replicato fisicamente in modo ottimizzato, è il ECPI Circular Economy Leaders Equity Index, un benchmark che si basa sulle rilevazioni di ECPI, società di indicizzazione e ricerca specializzata in campo ESG con base a Milano. La selezione, che non considera le società attive in settori come quello del tabacco e degli armamenti, adotta un universo d'investimento globale ma limitato ai paesi sviluppati, adatto alle logiche ESG e all'investimento a medio lungo termine, come pure un limite minimo di capitalizzazione fissato a 500 milioni di dollari. Il processo di selezione ECPI, mira a definire un rating basandosi sulle specifiche di ciascun settore, eliminando le società che non raggiungono valutazioni relativamente positive al suo interno. Il processo di scrematura prosegue prendendo in considerazione solo quelle aziende che applicano un modello di business compatibile con le dinamiche dell'economia circolare. Alcuni aspetti chiave , in tal senso, sono costituiti dal riutilizzo delle risorse, la condivisione dei processi produttivi, l'estensione della vita media dei prodotti o l'evoluzione del modello di business dalla vendita di prodotti alla loro fruizione come servizio al cliente. Le 50 componenti dell'indice sono investite secondo una logica equal weight mirata ad evitare eccessiva concentrazione mentre a livello settoriale, come in tutte le selezioni ESG, si corregge l'esposizione per evitare che il processo di selezione crei eccessive divergenze (in termini di esposizione) rispetto a quanto osservabile nell'universo d'investimento di partenza. L'ETF propone la capitalizzazione di eventuali proventi e un profilo commissionale annuo di 0.30%.

Anche NATIXIS IM notifica il lancio di un nuovo ETF della gamma OSSIAM, in questo caso uno strumento attivamente gestito, l' OSSIAM US ESG Low Carbon Equity Factors USCITS ETF 1A (IE00BJBLDK52), classe in EUR , che sceglie i titoli coadiuvando le valutazioni ESG e i quattro factor size, momentum, volatility e value secondo precise regole. Il filtro ESG è il primo ad essere applicato su un universo d'investimento composto da titoli azionari statunitensi, per una selezione che, partendo dalla consueta eliminazione dei settori tabacco, armi controverse e carbon, considera anche evidenze in merito a importanti controversie nelle quali l'azienda potrebbe essere coinvolta (attinenti a tematiche ESG). La società di gestione attinge al paniere così composto per creare due portafogli distinti, il portafoglio azionario e quello settoriale, rispettivamente formati il primo esclusivamente in base alle valutazioni fattoriali sopra menzionate, il secondo suddividendo i titoli in base al settore di appartenenza (avendo cura di minimizzare le divergenze rispetto ai pesi osservati nell'universo d'investimento). All'interno del portafoglio settoriale, i factor momentum e value sono nuovamente presi in considerazione al fine di garantire che i pesi maggiori siano attribuiti ai settori con le migliori performance Entrambi i portafogli saranno composti solo da titoli che mostrano performance migliori di almeno il 40% rispetto all'universo d'investimento in termini di emissioni di gas serra. Il portafoglio definitivo sarà ottenuto estrapolando la metà dei titoli da ciascuno dei due portafogli ed applicando un cap del 4.5% per singolo emittente oltre ad limite massimo del 20% ogni deviazione dalla composizione settoriale originaria. L'ETF opta per la capitalizzazione dei proventi e ha un TER annuo pari allo 0.45%.


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