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  • Immagine del redattoreLuca Baj

A Jeff Bezos non basta la terra: svelato i progetto Blue Origin


Al patron di Amazon è venuta un’altra idea di tutto rispetto. Perché accontentarsi della terra quando si può arrivare sulla Luna? E’ stato così svelato il progetto Blue Origin nel corso della conferenza del 9 maggio a Washington. Bezos ha la tecnologia, tanti soldi a disposizione e un governo, quello americano, che continua a promettere il ritorno sul nostro satellite, ma non si sa a chi affidare l’iniziativa. Ed ecco chi promette di raggiungere il suolo lunare entro il 2024. Le specifiche del modello presentato sono parse interessanti: il lander lunare Blue Moon potrà portare 3,6 tonnellate sul nostro satellite, e in una versione più “cargo”, fino a 6,5 tonnellate. Sarà dotato di un sistema di gru sulla sommità per poter posare il carico sul suolo lunare. Le intenzioni di Bezos possono essere indirizzate allo sfruttamento minerario del nostro satellite, e per questo emerge la previsione di realizzare poi una base lunare. Bezos esce quindi allo scoperto, con un finanziamento erogato dalla Nasa per lo studio di questo lander, di 10 milioni. Cifra poco significativa rispetto ai previsti investimenti futuri. Questo è significativo dell’attenzione che Bezos riesce ad ottenere, sopratutto sfruttando un momento particolare in cui l’attenzione è rivolta al piano dell’innovazione, e quella spaziale è una delle forme più rappresentative.