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  • Immagine del redattoreLuca Baj

BlackRock risponde a Vanguard con una nuova gamma ETF low cost dedicata alla nuova sostenibilità ESG


La finanza etica piace ma costa: i big dell'asset management hanno capito che la sostenibilità è un grande affare ma solo se lo è anche per l'investitore

La sfida di Vanguard sul tema dell'investimento sostenibile è stata accettata. I leader globali di iShares rispondono infatti con prontezza alla presa di posizione del principale concorrente su territorio americano, quest'ultimo intenzionato ad offrire una nuova gamma prodotti ETF ESG low cost destinata a rivoluzionare il mercato. Le manovre dell'issuer statunitense, che da sempre punta su commissioni estremamente ridotte diventando sistematicamente l'incubo della concorrenza, non sono certo casuali e le motivazioni sono anzi presto dette: quello dell'investimento sostenibile è un mercato che, nonostante gli scarsi inflows del 2018, ha comunque potenzialità enormi e strettamente legate a miliardari accordi sul clima (1) oltre che ad un cambio di mentalità ormai accertato da parte delle nuove generazioni, necessariamente più consapevoli ed attente a queste tematiche. Ci saranno insomma grandi investimenti e con tali volumi sarà possibile godere di ampie quote di mercato piuttosto che lucrare sulle alte commissioni richieste dai singoli strumenti, queste ultime anzi evidente ostacolo allo sviluppo del settore. Anche in questa chiave va letto, dunque, il lancio di una nuova gamma prodotti della famiglia Core, quella che, nell'ambito della gamma iShares, offre appunto commissioni più contenute e strumenti idonei al mantenimento in portafoglio per lunghi periodi, questa volta specificatamente strutturata sulle tematiche ESG. La nuova gamma Core Sustainable propone infatti TER compresi tra lo 0.07% di un US Equity e lo 0.2% di un Equity Japan, i più bassi del mercato e decisamente lontani dalla media ( finora equiparabile a quella degli smart beta ), offrendo invece un profilo commissionale più simile a quello di un prodotto plain vanilla o comunque tradizionale. A differenza di Vanguard, tuttavia, iShares ha sempre puntato su una gamma prodotti ampia e diversificata, un elemento di distinzione riscontrabile anche in questo caso con i quindici (tra classi ad accumulo e a distribuzione) ETF appena emessi. Gli ETF sono basati su indici MSCI appartenenti alla gamma Screener del noto index provider, in questo caso single country e regionali (global, US, Japan, European, eurozone, e emerging markets ), costruiti sui più famosi ed investiti tra gli indici forniti dal provider, escludendo però, a priori, determinati settori come quelli del gioco d'azzardo o del tabacco, le aziende attive nella produzione di armi nucleari (o comunque vietate) , quelle società il cui operato è inconciliabile con i noti United Nations Global Compact principles e i titoli riconducibili ai settori oil e coil sands. Questi indici, tuttavia, sono tra i più semplici nel panorama dell'investimento sostenibile, ossia dei semplici market capitalization weighted che non adottano metodiche di pesatura basate su rating e scoring ESG o, tantomeno, il monitoraggio del trend di tali valutazioni del tempo, specifiche, queste, oggi ancora di esclusiva pertinenza di prodotti più onerosi. Assolutamente di primaria rilevanza è poi la disponibilità, sul sito dell'emittente, di tutte le informazioni rilevanti al fine di un investimento sostenibile del tutto consapevole, un'iniziativa lungimirante considerato che le autorità europee si sono più volte espresse in merito alla necessaria e prossima realizzazione di una serie di norme specifiche volte a disciplinare queste informazioni in maniera precisa ed omogenea in un'ottica di protezione dell'investitore (chiara ispirazione MIFID II). Tali informazioni sono già disponibili al pubblico per la gamma Core e saranno presto consultabili anche per l'intera gamma iShares a dimostrazione dell'importanza che queste tematiche, che molto hanno anche fare con il concetto di finanza etica, avranno per tutti gli investitori che si tratti di acquistare quote di specifiche società scegliendole principalmente in base a questi criteri o che si desideri piuttosto essere consapevoli dell'impatto delle proprie tradizionali scelte di allocazione. Sostenibilità e quindi finanza etica sono per certo i business del futuro, ma prima devono diventare un affare anche per gli investitori.

IE00BFNM3G45 iShares MSCI USA ESG SCREENED UCITS ETF USD Accum 0.07% IE00BFNM3H51 iShares MSCI USA ESG SCREENED UCITS ETF USD Distrib 0.07% IE00BFNM3P36 iShares MSCI EM IMI ESG SCREENED UCITS ETF USD Accum 0.18% IE00BFNM3N12 iShares MSCI EM IMI ESG SCREENED UCITS ETF USD Distrib 0.18% IE00BFNM3B99 iShares MSCI EMU ESG SCREENED UCITS ETF EUR Accum 0.12% IE00BFNM3C07 iShares MSCI EMU ESG SCREENED UCITS ETF EUR Distrib 0.12% IE00BFNM3D14 iShares MSCI Europe ESG SCREENED UCITS ETF EUR Accum 0.12% IE00BFNM3F38 iShares MSCI Europe ESG SCREENED UCITS ETF EUR Distrib 0.12% IE00BFNM3L97 iShares MSCI Japan ESG SCREENED UCITS ETF USD Accum 0.20% IE00BFNM3M05 iShares MSCI Japan ESG SCREENED UCITS ETF USD Distrib 0.20% IE00BFNM3J75 iShares MSCI World ESG SCREENED UCITS ETF USD Accum 0.20% IE00BFNM3K80 iShares MSCI World ESG SCREENED UCITS ETF USD Distrib 0.20%

1)Nel caso i soli paesi coinvolti negli accordi di Parigi sul clima mantenessero gli impegni presi, come sta facendo la Cina,si parla di oltre 400 miliardi di dollari di investimenti dai circa 30 attuali già entro il 2030. Tali cifre saranno naturalmente raggiungibili solo ed esclusivamente tramite lo stimolo dell'investimento privato.


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