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  • Immagine del redattoreLuca Baj

Resa pubblica la lista con i nomi di chi sapeva le criticità del Ponte Morandi


Una lista con trenta nomi finisce sulla scrivania del procuratore capo di Genova Francesco Cozzi. Sono alti dirigenti del ministero delle Infrastrutture e responsabili locali, assieme agli amministratori di Autostrade spa: questi sarebbero stati a conoscenza dello stato in cui si trovava il ponte Morandi. L’indagine potrebbe essere a un punto di svolta, con le prime iscrizioni al registro degli indagati con ipotesi di reato che vanno dall'omicidio plurimo colposo al disastro colposo fino all'attentato colposo alla sicurezza dei trasporti. Si tratta però di ipotesi che dovranno essere attentamente valutate dai magistrati, i quali stanno cercando di velocizzare la burocrazia. Tra i nomi spiccano:Vincenzo Cinelli, direttore generale della vigilanza del ministero delle Infrastrutture, Mauro Coletta, i responsabili di divisione Bruno Santoro e Giovanni Proietti. Seguono i vertici di Autostrade: il presidente Cda Fabio Cerchiai, l'amministratore delegato Giovanni Castellucci, il direttore centrale operation Paolo Berti, Stefano Merigliani e il direttore di manutenzione Michele Donferri. Altri nomi indagati: Antonio Galatà, Massimo Giacobbi, Massimo Bazzanelli, Roberto Ferrazza.