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  • Immagine del redattoreLuca Baj

L’Autorità Garante sugli aumenti di energia


L’Autorità Garante per l’Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico ha comunicato un aumento dei costi dell’energia. La principale motivazione degli aumenti è da imputarsi nell’inasprimento delle tensioni internazionali che ha portato ad un incremento delle quotazioni del petrolio, cresciute del 57% in un anno e del 9% solo nell’ultimo mese di maggio.

Gli aumenti interessano anche il gas e l’energia elettrica (trascinati anche dagli aumenti del greggio) e quindi a luglio la spesa per l’energia per la famiglia tipo in tutela (mercato tutelato dell'energia) registra un incremento del 6,5% per l’elettricità e dell’8,2% per il gas naturale. Per il gas l’impatto sulla spesa per i clienti domestici risulta meno significativo in considerazione dei bassi consumi del periodo estivo.

Per l’elettricità la spesa per la famiglia-tipo nell’anno scorrevole (compreso tra il 1° ottobre 2017 e il 30 settembre 2018) sarà di 537 euro, con una variazione del +4,8% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’anno precedente (1° ottobre 2016 – 30 settembre 2017), corrispondente a un aumento di circa 24 euro/anno. Nello stesso periodo la spesa della famiglia tipo per la bolletta gas sarà di circa 1.050 euro, con una variazione del +2% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’anno precedente (1° ottobre 2016 – 30 settembre 2017), corrispondente a circa 21 euro/anno.

L’andamento del mercato dell’energia, se osservato in parallelo ai dati pervenuti dall’Istat, relativi alla crisi del potere di acquisto delle famiglie, evidenzia, secondo Federconsumatori, la necessità e l’urgenza di una politica interna attenta alla redistribuzione dei redditi e l’esigenza di una politica europea che contrasti le crescenti tensioni sui mercati.

A tali criticità si aggiungono le cattive pratiche commerciali, che risultano ancora troppo diffuse e che potrebbero avere un impatto sempre più rilevante alla luce della cancellazione del Mercato Tutelato a partire dal 2019. Appare quindi opportuno per Federconsumatori "operare un riordino complessivo del sistema, che snellisca i costi impropri addebitati in bolletta, e realizzi una vera concorrenza nel settore".