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  • Immagine del redattoreLuca Baj

Una soluzione ai debiti dei consumatori; la Legge n. 3 del 27 gennaio 2012


I cittadini gravati da debiti cosa possono fare? Una soluzione può arrivare dalla Legge n. 3 del 27 gennaio 2012, la cosiddetta "Legge salva suicidi". La legge prevede la possibilità di accedere ad una procedura per estinguere i debiti. Il richiedente deve trovarsi in una situazione di sovraindebitamento, che non consente di restituire le somme richieste e non deve esser soggetto a procedure concorsuali e non deve aver richiesto il piano nei cinque anni precedenti. Inoltre va depositato un piano di rientro, (inferiore alla sommatoria del dovuto), l'elenco di tutti i creditori con le relative somme dovute, i beni del debitore e gli eventuali atti di disposizione compiuti negli ultimi cinque anni, le dichiarazioni dei redditi degli ultimi tre anni, l'attestazione circa la fattibilità del piano e l'elenco delle spese correnti necessarie al sostentamento del proponente e della sua famiglia. Alla proposta di piano del consumatore deve essere infine allegata una relazione dell'organismo di composizione della crisi. Numerose sentenze si sono già succedute sui ricorsi presentati dai consumatori. Di fatto "al giudice spetta pertanto la verifica in merito all'esistenza del presupposto soggettivo integrato dalla qualità di consumatore e del presupposto oggettivo del sovraindebitamento, nelle due diverse forme in cui può essere integrato; in secondo luogo la verifica inerente alla elaborazione di un piano, a contenuto libero e atipico, di soddisfacimento del ceto creditorio. Va ulteriormente accertata la presenza delle condizioni di ammissibilità formali, cioè di tutti i documenti che devono accompagnare la proposta di piano". In tale contesto è opportuno ricordare come per accedere alla procedura sia necessario esser "qualificati consumatori". Consumatore può definirsi "solo il debitore che, persona fisica, risulti aver contratto obbligazioni - non soddisfatte al momento della proposta di piano - per far fronte ad esigenze personali o familiari o della più ampia sfera attinente agli impegni derivanti dall'estrinsecazione della propria personalità sociale, dunque anche a favore di terzi, ma senza riflessi diretti in un'attività d'impresa o professionale propria, salvo gli eventuali debiti di cui all'art. 7 co. 1 terzo periodo (tributi costituenti risorse proprie dell'Unione Europea, imposta sul valore aggiunto e ritenute operate e non versate) che sono da pagare in quanto tali".